Mediterraneo

eccoci di nuovo nel Mare Nostrum….ed eccoci nuovamente a navigare a motore lungo la costa meridionale della Spagna…il sole e’ alto e potente, il vento poco e di poppa non ci consente di procedere a vela.
Dopo un mese di clima “atlantico” e tanto freddo umido, siamo finalmente tornati al caldo! L’unico ricordo invernale e’ la neve che possiamo ammirare sulle cime della Sierra Nevada, sopra Grenada, ma ormai siamo proiettati nell’estate mediterranea.
la traversata atlantica e’ stata molto piacevole, grazie agli amici che si sono alternati a bordo e a condizioni maneggevoli. L’oceano e Creuza ci hanno regalato navigazioni affascinanti, e anche discretamente veloci, 13 giorni St Martin-Horta, nonostante i venti contrari,  e 6 giorni da Horta a Cadice.
Ci siamo dovuti fermare a Cadice perche’ la porta di gibilterra era chiusa al transito verso est,  30 nodi di vento da est e 3 metri di onda corta rendono quelle 30 miglia per attraversare lo stretto un’inferno, meglio fare una sosta a Cadice!
Quest’anno il ritorno ci ha regalato anche un sacco di pesce….un bel dorado nel primo tratto….ma sopratutto un tonno di 25 kg, due tonnetti da 4 kg e uno sgombro nella tratta dalle Azzorre a Gibilterra! Il tonno grosso mi ha letteralmente finito un braccio, ma la soddisfazione della cattura e la prelibatezza delle sue carni….non hanno prezzo! Ce lo siamo mangiato in tutti i modi, dalle bistecche al sushi, dalla ricetta trapanese,  al sugo con cui ci abbiamo fatto le lasagne. Dal carpaccio al brodo di tonno con raviolini!

Una bella sorpresa e’ stata anche Horta la capitale dell’isola di Fajal, nelle Azzorre, isola di balenieri e di pescatori. Isola vera, lontana dai due continenti che delimitano l’oceano, isola che da secoli accoglie i navigatori che per diletto o per lavoro, queso oceano Atlantico lo attraversano. Isola dove si respira davvero aria di mare: sia del mare che la circonda, ma anche il mare che hanno assaporato i vari navigatori che vi fanno tappa. Il Peter’s Bar e il porto sono i due punti di ritrovo….

Giù al porto si viene rapiti da una sfilata di barche di tutti i generi, provenienti da tutti gli  angoli della terra. Noi abbiamo visto Velsheeda e Ranger 2 jclass (barche della Coppa America degli anni ‘20 e ’30 del secolo scorso. Abbiamo potuto ammirare alcune barche da regata modernissime, barche da crociera,  barchette di solitari strampalati che affrontano gli oceani con pochi mezzi e tanta passione, insomma veramente un bel campionario umano e velico. Dopo le presentazioni sul molo, spesso si finisce a scambiare esperienze, racconti su da Peter, luogo veramente accogliente, dove arrivi e ti senti qusi a casa. Ma non potevamo ne volevamomo fermerci qua…per cui dopo pochi giorni siamo salpati…ed eccoci già qua a solcare le acque del mare nostrum

Un abbraccio a tutti da Creuza e il suo equipaggio.

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