Vela, radio….amicizia

Posto un bel resoconto di Erminio, amico radioamatore e velista incontrato nella sua Pescara, dove ci ha accolto meravigliosamente.

CREUZA DE MAR nel Marina di Pescara

Testi e foto digitali di Erminio D’Alessandro

Domenica 6 novembre 2011,

alle sette del mattino mi arriva un messaggio sull’Iphone, è Andrea IZ5IVV “sono a trenta miglia da Pescara, faccio sosta dammi il numero del Marina”.

E’ bene che io spieghi chi è Andrea IZ5IVV, è chiaramente un amico giovane radioamatore, skipper e proprietario di una barca a vela d’epoca, CRUZA DE MAR un fantastico SWAN di 65 piedi (circa 20 metri) uno dei cinque SWAN 65 armato a sloop costruiti negli anni ottanta, con il quale lavora normalmente in estate in mediterraneo ed in inverno ai Caraibi, facendo ospitalità a bordo, unitamente alla giovane moglie anch’essa skipper.  L’ho conosciuto nell’autunno scorso in radio per il tramite di Elio IZ2RLJ, anch’egli appassionato velista radioamatore, era in un porto della Toscana, in partenza per lo stretto di Gibilterra, da dove avrebbe poi raggiunto le Canarie ed affrontato l’oceano Atlantico verso il sud America.

Ci siamo sentiti sulle varie frequenze amatoriali moltissime sere, intorno alle dieci, mi dava la sua posizione ed insieme ad altri colleghi radioamatori, gli passavamo le previsioni meteo.  Mi ha fatto vivere con la fantasia tutto il suo trasferimento sino a Panama, Cuba, le Bermuda, raccontandomi la navigazione oceanica che è il sogno di ogni appassionato di vela.

Una amicizia, quindi, nata attraverso lo strumento della radio, ma che si è cementata  con la passione della vela.  Stessa cosa in primavera, quando con la sua barca è tornato dal sud America in Europa, per poi lavorare in estate tra le migliaia di isole della Grecia.  Nei giorni scorsi era nel porto di Trapani, dove si era trattenuto per alcuni giorni da amici e mi disse in radio “porto la barca a fare manutenzione in un cantiere di Monfalcone, vicino Trieste, se posso mi fermo a Pescara per salutarti” “con molto piacere sarai mio ospite a pranzo con del buon pesce fresco” subito risposi.

Torniamo ora al messaggio delle sette del mattino di domenica, subito una gran gioia, poi però un pensiero ansioso, come faccio a mantenere la promessa di un buon pranzo di pesce fresco.  Mi metto subito in movimento, del pesce dei centri commerciali neanche a parlarne, tempo pessimo, pioggia e mare mosso hanno impedito alle barche sulla spiaggia di andare a ritirare le reti di posta, non c’è nulla.  Intorno alle nove mi faccio coraggio e chiamo un amico a Fossacesia, “ho un problema, mi serve assolutamente del pesce fresco, com’è la situazione lì?” “non c’è problema, vieni pure” mai risposta fu così meravigliosa.  Intorno alle undici sono al Marina di Pescara, con una cassettina di pesce fresco già pulito in acqua di mare nel frigorifero della mia barca.  CRUZA DE MAR è già in vista, su un mare torbido di scirocco sale e scende su onde frangenti avvicinandosi all’imbocco del Marina.

Un ormeggiatore su un gommone lo aspetta all’imbocco, facendo ampi gesti per indicargli la manovra, per via del basso fondale le onde rompono all’ingresso del Marina e nonostante i venti metri della barca, la manovra non è agevole.  Finalmente la barca è in porto, con un ampio giro si avvicina alla banchina esterna in prossimità del distributore di carburante ed ormeggia.  L’equipaggio è composto da Andrea, la giovanissima moglie ed un amico che gli fa compagnia, sono partiti da Trapani, hanno navigato a nord della Sicilia per via del mal tempo nel canale di Sicilia, poi lo stretto di Messina, Santa Maria di Leuca, insomma più di 500 miglia senza scalo sino a Pescara, navigando di giorno e di notte esclusivamente a vela, il motore è stato acceso per l’avvicinamento e l’ingresso nel porto di Pescara.  Trascorriamo una magnifica giornata insieme prima intorno al tavolo da pranzo della mia barca a gustarci il guazzetto di pesce fresco, poi visita obbligata della sua barca semplicemente sbalorditiva, infine un giro per Pescara, una città che l’equipaggio non conosceva.

Nei racconti che via via si succedevano durante il pranzo e nel pomeriggio, lunghe navigazioni oceaniche, isole tropicali, burrasche, insomma tutto ciò che un velista ama leggere nella tanta letteratura del mare esistente, diventava un racconto diretto da ascoltare estasiato.  Dopo aver divorato libri di scrittori del mare come Moitessier ed Antoine, avere la possibilità di ricevere di persona storie di mare e navigazione d’altura è un privilegio che può apprezzare solo chi è veramente appassionato.  Una scelta di vita a poco più di trent’anni con una giovane moglie che possiamo dire è il sogno di tutti gli appassionati del mare e della vela.  Sempre buon vento per voi Andrea e Isabella ed a presto sentirci in radio.

 
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